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Uto Ughi

Straordinario talento sin dalla prima infanzia, Uto Ughi si è esibito per la prima volta in pubblico all’età di sette anni eseguendo la Ciaccona dalla Partita n.2  di Bach e alcuni Capricci di Paganini.
Ha compiuto gli studi sotto la guida di Gorge Enescu. Già maestro di Yehudi Menuhin. Ha suonato in tutto il mondo con le più prestigiose orchestre sinfoniche, tra cui Concertgebouw di Amsterdam, Boston Symphony Orchestra, Washington Symphony Orchestra, sotto la direzione di maestri quali Malcolm Sargent, Sergiu Celibidache, Colin Davis, Ferdinand Leitner, Giuseppe Sinopoli, Wolfgang Sawallisch, Zubin Mehta, Kurt Masur, John Barbirolli, Myung-Whun Chung, Lorin Maazel.

Ughi non limita i suoi interessi alla musica, ma è in prima linea anche per l’impegno per la salvaguardia del patrimonio artistico nazionale. In quest’ottica ha fondato il Festival “Omaggio a Venezia”, al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Questi ideali sono attualmente portati avanti dal festival “Uto Ughi per Roma” di cui Ughi è ideatore, fondatore e direttore artistico.
Recentemente la Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso il pubblico giovanile.

Gli sono state conferite l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce e la laurea honoris causa in Scienze della Comunicazione.

Uto Ughi suona un Guarnieri del Gesù del 1744 che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei Guarnieri esistenti, e uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” in quanto appartenuto all’omonimo violinista cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.