Luis Bacalov
Luis Bacalov, nato a Buenos Aires, inizia giovanissimo la sua formazione musicale, studiando pianoforte con Enrique Barenboim, è concertista solista in Argentina e in duo con il violinista Alberto Lisy nonchè in gruppi di musica da camera. Fa ricerche sul folklore musicale sudamericano, lavorando in questa disciplina per la Radio e la Televisione Colombiana.
Trasferitosi in Europa a partire dagli anni '60 è attivo come compositore per il cinema, collaborando tra gli altri con registi quali Lattuada, Damiani, Pasolini, Fellini, Frazzi. Per le musiche de Il Postino, regia di Michael Radford, ha ricevuto numerosi premi tra cui il Davide di Donatello, il Nastro d'Argento, il Premio Oscar, il Premio Bafta (British Academy for Film and Television Arts).
La sua composizione intitolata Misa Tango, registrata dalla D.G.G. sotto la direzione di Myung-Whun Chung è stata eseguita a Roma con l’Orchestra e il Coro della Accademia Nazionale di Santa Cecilia nel 1999. Per la D.G.G. ha registrato, nella rielaborazione per pianoforte e orchestra, i tanghi di Piazzolla e il suo Tangosain ricevendo la nomination al Latin American Grammy Awards 2001.
Luis Bacalov è anche direttore d'orchestra: ha inaugurato la Cavea dell'Auditorium, Parco della Musica, a Roma nel 2003 dirigendo il programma "Cinema Italiano" con l'Orchestra della Accademia Nazionale di Santa Cecilia. E’ stato nominato Direttore Principale dell'Orchestra della Magna Grecia di Taranto. E' docente di composizione di musica per il cinema alla Accademia Chigiana di Siena .
Nel 2004 ha diretto la prima esecuzione mondiale della sua prima opera teatrale Estaba la Madre al Teatro Nazionale per il Teatro dell’Opera di Roma con la regia di Giorgio Barberio Corsetti ripresa nel 2005 ed eseguita poi a Buenos Aires al Teatro di La Plata , sotto la direzione dell'autore. A Città del Messico nel 2006 ha diretto la prima mondiale della sua opera Un ingenioso hidalgo en America e a Siena nel 2008 ha diretto la sua opera-balletto Y Borges cuenta que … con la regia di Giorgio Barberio Corsetti, recentemente ripresa al Teatro Verdi di Pisa sempre sotto la sua direzione.
Ha formato un quartetto con bandoneón, contrabbasso, percussioni e pianoforte, con il quale esegue composizioni che ricercano punti d'incontro fra diverse culture musicali, approdando ad un risultato fortemente sincretico (musica etnica, urbana, contemporanea).