Festival Dino Ciani: chiude la 5° edizione Uto Ughi
E’ affidato all’interpretazione del violinista italiano più popolare, Uto Ughi, il concerto straordinario che conclude il Festival e Accademia Dino Ciani 2011 in programma sabato 20 agosto alle 21.00 all’Alexander Girardi Hall di Cortina d’Ampezzo (biglietti da 20 a 40 €, 15 per giovani e residenti). La manifestazione, nell’arco di un mese, ha portato a Cortina per il quinto anno consecutivo grandi interpreti e giovani talenti provenienti da tutto il mondo, con il preciso obiettivo di divulgare il grande repertorio musicale classico.
Orchestre, solisti, formazioni di musica da camera e giovani studenti dei corsi di alto perfezionamento si sono susseguiti nei concerti organizzati tra Cortina e il Cadore per divulgare la cultura musicale in tutto il territorio che sin dall’esordio ha accolto la rassegna.
Sotto la direzione artistica del pianista statunitense Jeffrey Swann e con il coordinamento di Caterina Ciani, nipote del musicista scomparso poco più che trentenne nel 1974 alla cui memoria è dedicato il festival, la manifestazione ha portato ancora una volta nella Regina delle Dolomiti numerosi grandi interpreti del panorama classico internazionale – orchestre, solisti, formazioni da camera e docenti - molti dei quali, habituées delle principali sale da concerto di tutto il mondo, si sono esibiti a Cortina per la prima volta.
Il programma del 20 agosto, che vedrà Ughi in duo affiancato dal pianista preferito di sempre, Alessandro Specchi, si concentra su un repertorio di brani celebri che il pubblico in sala riconoscerà sin dalle prime battute - la Ciaccona di Vitali, la Sonata in Fa Maggiore op. 24‘La Primavera’ di Beethoven, i Quattro pezzi romantici op.75 di Dvorák, la Tzigane di Ravel e l’Introduzione e il Rondò Capriccioso di Saint Saëns – che Ughi eseguirà su uno dei suoi preziosi strumenti. Tra i violini in suo possesso spiccano infatti lo Stradivari Van Houten-Kreutzer del 1701, appartenuto al violinista omonimo al quale Beethoven aveva dedicato la Sonata in La Maggiore op.47 e il Guarneri del Gesù Cariplo-Hennel-Rosé del 1744, appartenuto ad Arthur Grumiaux.
Di Ughi, che ha debuttato a soli sette anni al Teatro Lirico di Milano e a dodici veniva già considerato dalla critica e dal pubblico un artista tecnicamente ed espressivamente maturo, oltre all’intensa attività concertistica e alle numerose incisioni, è nota anche la dedizione alla divulgazione della cultura musicale, attività che, nel corso degli anni, gli è valsa l’attribuzione di importanti onorificenze, tra le tante quella di Cavaliere di Gran Croce e Commendatore della Repubblica, che affiancano la Laurea ad honorem in Scienze della Comunicazione e il titolo di Accademico di Santa Cecilia. Ideatore, insieme a Bruno Tosi, del Premio ‘Una vita per la musica’, nel 2008 ha condotto su Rai Uno il programma Uto Ughi racconta la musica, una serie di dieci brevi episodi in cui il violinista introduceva gli ascoltatori ad un aspetto della musica classica, concludendosi con un'informale discussione fra il maestro ed un gruppo di giovani.