Festival e Accademia Dino Ciani

Un punto di riferimento nella programmazione musicale nazionale e internazionale.

Corriere delle Alpi

Concerti, incontri, corsi di perfezionamento, per trasmettere anche ai più giovani ciò che Dino Ciani è stato e continua ad essere.

Amadeus

Foto Bandion.it
Un festival… con l’ambizione di diventare… la manifestazione musicale d’alta quota più importante d’Italia.

Corriere della Sera

Resta in me il ricordo di un artista purissimo, di un grande poeta della tastiera.

Riccardo Muti

Foto Bandion.it
Preziosa occasione d’incontro e di scambio tra pianisti di fama internazionale e giovani talenti della tastiera.

Il Giornale della Musica

Foto Bandion.it
Questo Festival si rinnova anno dopo anno sotto la direzione artistica di Jeffrey Swann.

Il Giornale della Musica

Foto Bandion.it
Il Festival fa convergere nella conca ampezzana alcune delle più brillanti stelle del panorama musicale internazionale.

Corriere delle Alpi

Foto Bandion.it
Musica d’alta quota e proposte artistiche di altissimo livello.

Il Gazzettino

Foto Giacomo Pompanin
Abbiamo bisogno di voi per portare musica e cultura a Cortina.

Jeffrey Swann

Uno dei più grandi pianisti degli ultimi decenni, un angelo che si trovava incidentalmente sulla terra e presto tornò nella sua patria celeste.

Paolo Isotta • Corriere della Sera

Il Festival

Mullova, Viktoria

Diplomatasi alla Central Music School e al Conservatorio di Mosca, attirò immediatamente con il proprio talento l’attenzione internazionale quando vinse il primo premio al Concorso Sibelius di Helsinki nel 1980 e conquistò la medaglia d’oro al Premio Tchaikovsky del 1982, eventi ai quali seguì la sua drammatica e molto nota fuga all’Est.

Da allora il suo nome è legato alle più grandi orchestre del mondo, ai massimi direttori e ai festival più prestigiosi.

Nota universalmente come violinista di eccezionale versatilità e rigore, spazia dal barocco e dal classico –   ne sono esempio la collaborazione con complessi come The Age of Enlightenment, il Giardino Armonico, Venice Baroque and Orchestre Révolutionaire et Romantique – alle espressioni più moderne di “fusion” ed esperimenti musicali.

Profonda conoscitrice ed eccelsa esecutrice di Bach, gli ha dedicato larga parte del proprio catalogo di incisioni, riscuotendo successi internazionali e facendo scrivere a Tim Ashley sul “Guardian” “Ascoltare la Mullova eseguire Bach è una delle massime esperienze che si possano fare”.

Il disco recente di Concerti di Bach con l’Accademia Bizantina di Ottavio Dantone è stato altamente apprezzato e l’incisione delle sonate a solo e delle partite dello stesso Autore, che rappresenta una pietra miliare nel viaggio personale di Viktoria nel mondo di Bach, le ha fruttato cinque riconoscimenti internazionali ed una lunga serie di recital solistici.

Nel 2000 incominciò ad avventurarsi nella musica creativa contemporanea con l’album “Through the Looking Glass”, in cui suonava jazz e pop arrangiati da Matthew Barley; seguì l’album “The Peasant Girl”. Questo progetto mostra un aspetto differente di Viktoria, che guarda alle proprie radici ucraine ed esplora l’influenza della musica gitana sul classico e sul jazz nel ventesimo secolo. Il suo progetto più recente, “Stradivarius in Rio”, è ispirato al suo amore per i canti brasiliani di autori come Antonio Carlos Jobin, Caetano Veloso e Claudio Nucci. Dopo l’incisione di un CD, tiene ora concerti attraverso l’Europa ed ha commissionato opere a giovani compositori come Fraser Trainer, Thomas Larcher and Dai Fujikura.

Highlight della sua stagione 2015/16 è un tour in Asia con la BBC Philharmonic; si esibirà poi, tra le altre, con l’Orchèstre de Paris, la Netherlands Radio Philharmonic, la London Symphony, la Geneva Chamber Orchestra e la Bergen Philharmonic e darà recitals in duo con Katia Labèque in Europa e Sud America.

Lunghissimo è l’elenco della discografia della Mullova e dei premi conseguiti, tra i quali spicca il Diapason d’Oro 2005 per i Concerti di Vivaldi con Il Giardino Armonico diretto da Giovanni Antonini.

Suona alternativamente lo Stradivarius “Jules Falk” del 1723 e un Guadagnini.