Festival e Accademia Dino Ciani

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Questo Festival si rinnova anno dopo anno sotto la direzione artistica di Jeffrey Swann.

Il Giornale della Musica

Resta in me il ricordo di un artista purissimo, di un grande poeta della tastiera.

Riccardo Muti

Un punto di riferimento nella programmazione musicale nazionale e internazionale.

Corriere delle Alpi

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Un festival… con l’ambizione di diventare… la manifestazione musicale d’alta quota più importante d’Italia.

Corriere della Sera

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Preziosa occasione d’incontro e di scambio tra pianisti di fama internazionale e giovani talenti della tastiera.

Il Giornale della Musica

Foto Bandion.it
Il Festival fa convergere nella conca ampezzana alcune delle più brillanti stelle del panorama musicale internazionale.

Corriere delle Alpi

Foto Giacomo Pompanin
Abbiamo bisogno di voi per portare musica e cultura a Cortina.

Jeffrey Swann

Concerti, incontri, corsi di perfezionamento, per trasmettere anche ai più giovani ciò che Dino Ciani è stato e continua ad essere.

Amadeus

Uno dei più grandi pianisti degli ultimi decenni, un angelo che si trovava incidentalmente sulla terra e presto tornò nella sua patria celeste.

Paolo Isotta • Corriere della Sera

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Musica d’alta quota e proposte artistiche di altissimo livello.

Il Gazzettino

Il Festival

Battiston, Giuseppe

Ha iniziato la sua carriera come attore teatrale, vincendo nel 1986 il premio Ubu per la rappresentazione  “Petito Strenge”.

Subito dopo il suo debutto sul grande schermo in “Italia-Germania 4-3” (1990) di Andrea Barzini  venne notato da Silvio Soldini che lo inserirà in molte delle sue pellicole, fra cui “Pane e tulipani” (2000), “Agata e la tempesta” (2004), “Giorni e nuvole” (2007), “Il comandante e la cicogna” (2012). Spesso diretto da Piergiorgio Gay, è apparso nel film di Roberto Benigni  “La tigre e la neve” (2005), in “Peopling the Palaces at Venaria Reale” (2007) di Peter Greenaway,  “La giusta distanza” (2007) e “La passione” (2009) di Carlo Mazzacurati nonché ne “La sedia della felicità” (2013) per cui è stato candidato come miglior attore non protagonista ai David di Donatello. Vincitore di tre David di Donatello come miglior attore non protagonista per “Pane e tulipani” (2000), “Non pensarci” (2007) e “La Passione” (2009), per la regia di Gianni Zanasi, ha recitato per Maurizio Zaccaro nella miniserie tv “Al di là delle frontiere” (2004) e nel film tv “Lo smemorato di Collegno” (2009). Entrato nel cast del telefilm “La famiglia in giallo” (2005) di Alberto Simone, appare anche in “La notte breve” (2006), “In nome del figlio” (2008), “Non pensarci – La serie” (2009) di Lucio Pellegrini e Gianni Zanasi  e “Tutti pazzi per amore” (2008-2010). Nel 2011  è tornato sul grande schermo, partecipando al film di Giovanni Albanese “Senza arte né parte”, al drammatico “Io sono Li”, di Andrea Segre, che gli è  valsa un’ulteriore candidatura ai David, e alla commedia “Bar sport”. Per Andrea Segre ha partecipato a “La prima neve” mentre  è protagonista della commedia d’esordio del conterraneo Matteo Oleotto Zoran, “Il mio nipote scemo” (2012) per il quale ha  vinto numerosi premi. Ancora con Zanasi  è nel film “La felicità è un sistema complesso” ed è tra i protagonisti del film evento del 2016 “Perfetti sconosciuti” di   Paolo Genovese.  Lo abbiamo anche sentito  tra i doppiatori del  film d’animazione  “Il Piccolo Principe” (2015).

A teatro lavora costantemente sotto le regie,  fra gli altri, di Andò, De Rosa, Gallione e Martone, dal quale  è stato diretto come protagonista nel 2015 de “La morte di Danton”  al Teatro Carignano di Torino ed al Piccolo Teatro di Milano.