Festival e Accademia Dino Ciani

Foto Giacomo Pompanin
Abbiamo bisogno di voi per portare musica e cultura a Cortina.

Jeffrey Swann

Uno dei più grandi pianisti degli ultimi decenni, un angelo che si trovava incidentalmente sulla terra e presto tornò nella sua patria celeste.

Paolo Isotta • Corriere della Sera

Un punto di riferimento nella programmazione musicale nazionale e internazionale.

Corriere delle Alpi

Foto Bandion.it
Un festival… con l’ambizione di diventare… la manifestazione musicale d’alta quota più importante d’Italia.

Corriere della Sera

Foto Bandion.it
Musica d’alta quota e proposte artistiche di altissimo livello.

Il Gazzettino

Concerti, incontri, corsi di perfezionamento, per trasmettere anche ai più giovani ciò che Dino Ciani è stato e continua ad essere.

Amadeus

Foto Bandion.it
Preziosa occasione d’incontro e di scambio tra pianisti di fama internazionale e giovani talenti della tastiera.

Il Giornale della Musica

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Questo Festival si rinnova anno dopo anno sotto la direzione artistica di Jeffrey Swann.

Il Giornale della Musica

Resta in me il ricordo di un artista purissimo, di un grande poeta della tastiera.

Riccardo Muti

Foto Bandion.it
Il Festival fa convergere nella conca ampezzana alcune delle più brillanti stelle del panorama musicale internazionale.

Corriere delle Alpi

Il Festival

Alice in Wonderland

10 Agosto 2016

Regia di Tim Burton, con Mia Wasikowska,Johnny Depp, Helena Bonham Carter e Anne Hathaway (2010)

Cortina d’Ampezzo, Cristallo Hotel Spa & Golf
Ore 17.00

Ingresso: € 7

Nel mezzo di un ricevimento organizzato per trovarle marito, Alice vede passare a gran velocità un coniglio bianco con panciotto. Decisa a lasciare la festa e un futuro che non vuole, segue l’animale nella sua tana e si ritrova catapultata in un mondo che in realtà sogna da quando è piccola. Qui scopre che esiste una profezia secondo la quale lei sconfiggerà una terribile creatura liberando il Paese delle Meraviglie dalla tirannia della Regina Rossa, restituendo il trono alla sorella, la Regina Bianca. Alice però non è sicura di essere l’Alice giusta, quella citata dall’oracolo; saranno i vari personaggi che incontra sul suo cammino ad aiutarla a capire chi è veramente.

Il film viene considerato dalla gran parte della critica internazionale come uno dei meno riusciti di Tim Burton. Mancano le atmosfere gotiche alle quali il regista ci ha abituati in tutti questi anni, o meglio, esse vengono convertite in scenari più inclini allo stile Disney (casa di produzione che licenziò lo stesso regista agli inizi della sua carriera proprio per le inclinazioni dark). Il Paese delle Meraviglie, luogo per eccellenza abitato da outsiders, in cui dovrebbe regnare un clima caotico e quasi psichedelico, dove ogni cosa funziona al contrario e dove perdersi è d’obbligo per arrivare al punto in cui si vuole, qui mostra invece un percorso lineare. La trama è già segnata e bisogna seguirla; Alice è la protagonista di una profezia e deve attenersi al suo ruolo per riportare l’ordine (cosa che non dovrebbe esistere in Wonderland).

Come in un percorso iniziatico deve superare le varie tappe che le si pongono davanti: l’incontro con il Brucaliffo, lo Stregatto, il Cappellaio Matto, le Regina Bianca e infine la temuta Regina Rossa. Carroll descrive nei suoi libri Alice come un personaggio che non ha nulla a che fare con il mondo in cui vive e con le persone che la circondano; il suo posto è il regno delle meraviglie. Nel film invece è lei che ha il compito di far tornare lo status quo in quest’ultimo. Vera outsider è quindi la Regina Rossa che a causa del suo pessimo carattere e della sua testa enorme non riesce a farsi amare e perciò preferisce farsi odiare da tutti.

Ad un’attenta osservazione si nota anche che, oltre a aver mescolato elementi da entrambi i libri di Carroll per realizzare il film, Burton include numerose citazioni dalle sue precedenti opere, realizzando così una caccia al tesoro per gli spettatori più attenti. Il tutto naturalmente è stato creato mescolando tecnologie visive e di fotografia tra live action e motion capture con lo scopo di rendere i personaggi animati nel modo più foto-realistico possibile.

Tim Burton offre la propria visione di Alice del Paese delle Meraviglie; può piacere oppure no, ma d’altronde ognuno interpreta il regno della fantasia a suo modo. E’ questa la magia delle favole.

 

Gioia de Bigontina